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         Pubblicazioni Alberto Paoletti:

    La nuova guida sulle Investigazioni!

I rintracci di persone scomparse

Estratto dal libro "Le Investigazioni Private: Guida Operativa" di Alberto Paoletti e G. Luzzi

Il successo che da anni riscuote una trasmissione televisiva tutta dedicata agli scomparsi come “Chi l’ha visto?”, dimostra quanto la nostra società sia sensibile a questo fenomeno, spesso conosciuto solo attraverso una foto su un giornale o un servizio televisivo. Dietro una persona scomparsa c’è un’attività di ricerca per lo più sconosciuta: dal lavoro delle forze dell’ordine a quello degli investigatori privati, che operano spesso nell’ombra, per ridare un volto a chi sembra sparito nel nulla.

Come precisa Romolo Russo nel saggio Investigazioni private e di polizia Giudiziaria l’universo degli scomparsi è vasto: dagli insofferenti che piantano tutto per cambiare identità (novelli Mattia Pascal di pirandelliana memoria) ai piccoli debitori e agli evasori nascosti in qualche paradiso tropicale. Dai rapiti, ai girovaghi per vocazione.

In linea di massima esistono tipologie fisse di scomparsa che possono servire, in via ipotetica, come punto di partenza per un’indagine:

- scomparse volontarie (ad esempio la fuga dalla propria abitazione o il dileguarsi del debitore);

- scomparse non volontarie (esempi tipici possono essere le sparizioni di anziani affetti da amnesie o altre patologie simili).

- scomparsa costretta (ad esempio rapimenti, sequestri, tratte di donne o bambini, ecc.);

Le indagini per il rintraccio di una persona possono essere effettuate  anche per la  ricerca di lontani parenti, come nel  caso di molti emigranti, oppure  per questioni di insolvenze  o  ricerca di assi ereditari, invece non possono essere effettuate per semplici motivi  di curiosità mancando un valido motivo giuridico che giustifichi l’indagine.  E nel caso di scomparse improvvise, il detective deve valutare se può davvero concentrarsi operativamente sul problema: in certi casi il fattore tempo è determinante.